In un giorno – Italoblog http://blog.italotreno.it Appunti di viaggio ad Alta Velocità. Tue, 23 Jan 2018 16:34:10 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.2 http://blog.italotreno.it/wp-content/uploads/2016/10/cropped-italoblog_viaggio_in_treno_alta_velocita-32x32.png In un giorno – Italoblog http://blog.italotreno.it 32 32 Galileo e Padova, la mostra che celebra lo scienziato e la città http://blog.italotreno.it/idee-di-viaggio/galileo-padova-mostra/ Mon, 22 Jan 2018 09:05:20 +0000 http://blog.italotreno.it/?p=2620 Tutte le informazioni utili su “Rivoluzione Galileo”, la mostra che celebra il padre della scienza moderna, allestita nella sua amata Padova fino al 18 marzo.

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“Qui consumai li diciotto anni migliori di tutta la mia età”: così Galileo Galilei scriveva di Padova, che lo accolse come insegnante di matematica dal 1592 al 1610. Nella città veneta, ricca di cultura e con una forte vocazione scientifica, egli trovò un ambiente estremamente stimolante: l’Università, l’Orto Botanico (tanto amato da Goethe) e la fervida vivacità intellettuale del posto lo ispirarono in alcune delle sue intuizioni e scoperte più importanti.

Padova oggi torna a celebrare il genio che ha ridisegnato il cosmo con la mostra “Rivoluzione Galileo”: un percorso entusiasmante fra arte, musica, scienza, filosofia e letteratura alla scoperta delle infinite sfaccettature della sua incredibile figura.

Rivoluzione Galileo: date, orari e informazioni utili

mostra galileo padova orari costi

L’esposizione Rivoluzione Galileo è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, ed è allestita fino a domenica 18 marzo presso il Palazzo del Monte di Pietà (l’indirizzo è piazza Duomo, 14).

La mostra è aperta 7 giorni su 7, ma attenzione agli orari: nei giorni feriali puoi visitarla dalle 9 alle 19, al sabato e festivi invece dalle 9 alle 20.

Il biglietto intero costa 12 euro, ma sono previste riduzioni per gruppi e scolaresche. Se hai intenzione di fare vivere questa bella esperienza anche ai tuoi figli, sappi che i bambini fino a 5 anni entrano gratis. Sono disponibili visite guidate, con pagamento aggiuntivo.

La mostra: alla scoperta del genio di Galileo

padova mostra galileo orari costi informazioni

Dopo Galileo, nulla fu più come prima. Questo il senso della parola che dà il titolo al percorso, “rivoluzione”, in un gioco di parole che richiama anche la rotazione dei pianeti, oggetto di studio del grande genio. Al centro la figura di Galileo soprattutto come padre dell’astronomia, ma anche il Galileo musicista, letterato, artista, umanista, imprenditore e autenticamente uomo.

La mostra si sviluppa in ben dodici sale e attraverso oltre duecento oggetti, dai manoscritti agli acquerelli, dalle opere d’arte agli astrolabi. Ne emerge un racconto ricco di sfaccettature, di amore per l’arte, di commenti anche audaci su pittori importanti (sai che Galileo definì i lavori dell’Arcimboldo “capricci confusi e inordinati”?) Una sezione è poi specificatamente dedicata alla scoperta della Luna, dal 1500 ad oggi.

Terminata la visita, vuoi immedesimarti nel grande scienziato e sentirti, almeno per un po’, un novello Galileo? Allora devi assolutamente osservare le stelle al Museo della Specola, uno degli osservatori astronomici più importanti d’Italia!

A Padova con Italo

La mostra “Rivoluzione Galileo” si può visitare tranquillamente in poche ore, ma Padova è una città talmente ricca che siamo sicuri ti verrà voglia di restare un week end intero, tra storia, arte, natura e… ottimo cibo! Se ti stai chiedendo quale sia il mezzo migliore per arrivarci, considera che Italo ti offre ogni giorno 10 treni per Padova da Bologna, Firenze, Napoli, Venezia, Roma e Ferrara. Sali a bordo e preparati a incontrare il genio di Galileo, nel cuore della città che lui amava!

 

Per tutte le foto dell’articolo: © Mostra Galileo Padova – ph. Claudia Difrancescantonio

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Regali di Natale gastronomici? Lo shopping goloso ti aspetta a Bologna http://blog.italotreno.it/idee-di-viaggio/regali-natale-gastronomici-shopping-bologna/ Thu, 14 Dec 2017 08:33:52 +0000 http://blog.italotreno.it/?p=2516 Non sai cosa regalare a Natale? Con il cibo farai sicuramente centro! Seguici tra le migliori botteghe gastronomiche di Bologna per delle idee regalo golose!

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Ci risiamo: il Natale è alle porte e come ogni anno non sai cosa regalare ad amici e parenti? Niente paura, quest’anno ti aiutiamo noi! Abbiamo pensato ad alcuni suggerimenti per doni originali che lasceranno sicuramente il segno… tutti all’insegna del gusto!

Perché non ti concedi una giornata di shopping goloso a Bologna? Potrai passeggiare per uno dei centri più belli d’Italia, scoprendo i negozi e le botteghe più interessanti dove acquistare tante prelibatezze della cucina tipica emiliana, che potrai poi mettere sotto l’albero per deliziare i tuoi cari. Del resto, ci sarà un motivo se questa città è chiamata “la Grassa”, no? 😊 Seguici in questo tour all’insegna dell’ottima gastronomia!

L’Antica Salsamenteria Tamburini

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© Antica Salsamenteria Tamburini

La prima tappa del nostro itinerario a Bologna ci porta all’Antica Salsamenteria Tamburini, un luogo magico nel cuore della città, definito il “tempio della lavorazione del maiale”. Nel retrobottega, un piccolo bistrot vi permette di assaggiare le specialità tipiche della gustosa cucina emiliana che potete poi acquistare. Da non perdere in particolare i salumi e i formaggi tipici e la pasta fatta in casa, semplice o ripiena.

Antica Salsamenteria Tamburini
Via Caprarie, 1
Telefono: 051 234726

Paolo Atti & Figli

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© Paolo Atti e Figli

Quella della Paolo Atti & Figli è una storia familiare, che dal lontano 1880 allieta bolognesi e turisti. I due punti vendita meritano sicuramente un posto tra le tappe da non perdere in una giornata a Bologna: qui puoi gustare e comprare tanti gustosi prodotti da forno e il vero ragù della nonna. Ma la specialità simbolo del negozio è il certosino, dolce tipico bolognese che racchiude un ricco tripudio di sapori: è infatti preparato con miele, canditi, frutta secca, marmellata (o mostarda), cioccolato e sciroppo di vino… Non proprio dietetico, insomma, ma perfetto per le festività natalizie!

Paolo Atti & Figli
Via Caprarie, 7 oppure Via Drapperie, 6
Telefono: 051 220425 oppure 051 233349

Al regno della forma

migliori botteghe enogastronomiche bologna al regno della forma copyright simon hellesen via flickr

© Simon Hellesen via Flickr

Ed eccoci alla terza tappa del tour di shopping goloso a Bologna: nei pressi della zona universitaria puoi trovare “Al regno della forma”, un negozio tutto dedicato ai formaggi. Qui il re incontrastato, in particolare, è il mitico Parmigiano Reggiano, che viene proposto in tutti i gradi di stagionatura, fino a un massimo di 5 anni! Perché non metterne una forma (o anche un po’ meno 😊) sotto l’Albero?

Al regno della forma
via Oberdan, 45
Telefono: 051 233609

Antica Drogheria dalla Pioggia

E arriviamo infine ad una vera istituzione di Bologna, la cui storia pare risalire addirittura al 1600. “L’antica drogheria dalla Pioggia” non vende solo prodotti alimentari, ma anche tanti oggetti utili per la casa e articoli curiosi e introvabili. Un luogo fuori dal tempo, dove potrai tornare bambino, anche se solo per qualche minuto. Quali regali di Natale gastronomici vi puoi acquistare? Ti consigliamo dolciumi, miele, confetture o il prelibato aceto balsamico prodotto nella vicina Modena.

Antica Drogheria dalla Pioggia
Via Galliera, 27
Telefono: 051 223754

A Bologna con Italo

Pronto per questa gita all’insegna dello shopping gastronomico? Italo ti offre ogni giorno ben 49 treni per Bologna da Roma, Torino, Napoli, Firenze, Milano, Venezia e Salerno. Acquista il tuo biglietto e ricorda di portare una valigia capiente per i salumi, i formaggi e tutti gli altri regali gastronomici! I tuoi cari, quest’anno, li prenderai per la gola!

 

Per la foto di copertina: © Antica Salsamenteria Tamburini

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A Mantova, Palazzo Te o Palazzo Ducale? 5 motivi per visitarli entrambi! http://blog.italotreno.it/idee-di-viaggio/visitare-mantova-palazzo-te-palazzo-ducale/ Mon, 13 Nov 2017 08:40:37 +0000 http://blog.italotreno.it/?p=2386 Non sai cosa vedere a Mantova? Inizia da Palazzo Te e Palazzo Ducale: abbiamo 5 ottimi motivi per visitarli insieme, specie se è la tua prima volta in città.

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Mantova è un vero e proprio fiore all’occhiello del nord Italia: situata nella Bassa Padana, patria del poeta Virgilio e di grandi famiglie aristocratiche, ha un valore storico e culturale inestimabile che le è valso nel 2008 il titolo di città Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Molte sono le cose da vedere a Mantova: potresti seguire mille itinerari diversi, da Sabbioneta al Parco del Mincio, e la città saprebbe comunque conquistarti con il suo fascino austero. Se però è la prima volta che la visiti, ti consigliamo di iniziare dai due gioielli per eccellenza, Palazzo Te e Palazzo Ducale.

Visitare insieme Palazzo Ducale e Palazzo Te: due gioielli imperdibili

palazzo ducale mantova sala dei fiumi

Palazzo Ducale, Sala dei Fiumi – Su concessione del Complesso museale Palazzo Ducale di Mantova, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

Indissolubilmente legati alla storia della famiglia Gonzaga, Palazzo Ducale e Palazzo Te sono due monumenti imperdibili. Entrambi i palazzi sono aperti al pubblico e propongono percorsi guidati e mostre che attirano ogni anno migliaia di turisti da tutto il mondo.

Visitarli è come un salto indietro nel tempo nelle sontuose atmosfere delle corti italiane tra Quattro e Cinquecento: per almeno 5 motivi, poi, è meglio vederli insieme. Eccoli qui 🙂

  1. Sono il simbolo della grandezza Rinascimentale di Mantova

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Palazzo Ducale, Camera degli Sposi – ph. A. Quattrone – Su concessione del Complesso museale Palazzo Ducale di Mantova, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

Per prima cosa, Palazzo Ducale e Palazzo Te sono due luoghi simbolo della grandezza di Mantova. La dinastia Gonzaga ha portato la vita artistica e culturale della città a livelli altissimi, segnando di fatto il passaggio dal Medioevo al Rinascimento, grazie al sostegno dato a numerosi artisti e all’attitudine da raffinati collezionisti, comparabile a quella della famiglia Medici. Visitare i due palazzi sarà un’opportunità unica per vivere in prima persona questo epocale cambiamento!

  1. Testimoniano l’evoluzione dell’architettura italiana

Sono due complessi di grande rilievo architettonico, simili eppure molto diversi tra loro. Visitando Palazzo Ducale si assiste passo dopo passo al trascorrere dei secoli, dai primi edifici risalenti al Duecento fino alle nuove costruzioni del Cinquecento, studiate per tenere insieme in modo armonico l’intera struttura.

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Giulio Romano, Veduta Palazzo Te, cortile dell’esedra, 1527-30, Palazzo Te, Mantova – Su concessione del Comune di Mantova

Palazzo Te, invece, è ispirato alle antiche ville romane, con una pianta centrale quadrata che gira attorno al cortile, perfettamente integrato con la natura circostante. L’architettura italiana che ha fatto scuola nel mondo qui ha fatto la sua gavetta insomma 🙂

  1. Racchiudono alcuni fra i più spettacolari affreschi italiani

Palazzo Ducale e Palazzo Te sono anche accomunati dalla magnificenza degli affreschi. Il primo, sede museale da oltre un secolo, conserva sale affrescate da grandi artisti come Pisanello e la Camera degli Sposi firmata da Mantegna.

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Andrea Mantegna Camera Picta part. soffitto bis – oculo – Su concessione del Complesso museale Palazzo Ducale di Mantova, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

Questa è sicuramente il capolavoro dell’artista veneto, che in questo ciclo di pitture ha esaltato la storia e la potenza del casato dei Gonzaga, associandola alla grandezza dei classici romani. Ogni affresco è grande 3×8 metri, ed è davvero una fortuna che il terremoto del 2012 – in seguito al quale la Camera degli Sposi aveva riportato dei danni – non li abbia compromessi in modo irreparabile.

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Giulio Romano e aiuti, Veduta della Camera dei Giganti, parete nord, 1527-30, Palazzo Te, Mantova – Su concessione del Comune di Mantova

Palazzo Te non è da meno, poiché ospita altrettanti capolavori come la Sala dei Giganti, progettata da Giulio Romano, e la Camera di Amore e Psiche, lo spazio più sontuoso di tutto il palazzo che simboleggia l’amore del duca per la propria amante.

  1. Se ti piace la mitologia, sono il posto giusto 🙂

palazzo te mantova visitare camera di amore e psiche

Giulio Romano e aiuti, Veduta della Camera di Amore e Psiche, parete sud, 1527-30, Palazzo Te, Mantova – Su concessione del Comune di Mantova

Il richiamo mitologico delle decorazioni è sicuramente un forte elemento di interesse: Zeus, i Giganti, l’Olimpo… storie grandiose e affascinanti, universi paralleli che si rincorrono da una parete all’altra, rappresentando non solo il livello culturale ma anche le ambizioni e le passioni che hanno animato dinastia Gonzaga. Non c’è visitatore che non ne rimanga affascinato 🙂

  1. Sono grandi abbastanza da richiedere l’intera giornata

Ultimo ma non ultimo, l’aspetto logistico. I palazzi richiedono almeno un paio d’ore di visita ciascuno, e si trovano a poco più di un kilometro di distanza l’uno dall’altro. Per questo conviene concentrare la visita in un giorno solo, senza “disperdere” le energie.

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Palazzo Ducale, Giardino Pensile – Su concessione del Complesso museale Palazzo Ducale di Mantova, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

Non preoccuparti, Mantova è talmente ricca di cose da vedere che presto tornerai per visitare tutto il resto… e noi saremo qui con nuovi consigli per il tuo itinerario 🙂

A Mantova con Italo

A questo punto non ti resta che prenotare il tuo viaggio con Italo e Italobus: con l’intermodalità treno Alta Velocità più bus raggiungi comodamente la città e dimentichi il traffico. Un esempio? Roma-Mantova in 4 ore e 43 minuti, e arrivi in centro!

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Parco archeologico di Brescia, tesoro romano nel cuore della Lombardia http://blog.italotreno.it/idee-di-viaggio/parco-archeologico-brescia/ Wed, 11 Oct 2017 07:36:58 +0000 http://blog.italotreno.it/?p=2244 Respirare l’atmosfera dell’antica Roma, in quel di Brescia? È possibile, al Parco archeologico Brixia, tra le meraviglie del Capitolium e del Foro romano.

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Lo sapevi che Brescia custodisce uno dei gioielli archeologici più importanti del nord Italia? L’antica Brixia era una delle città romane più strategiche posizionate lungo la via Gallica e racchiude al suo interno una collezione di bellezze di eccezionale valore storico che ne fanno una piccola Roma in Lombardia. In poche parole, una destinazione da non perdere!

L’antica Brixia, tesoro Unesco nel cuore della città

Il Parco archeologico di Brescia è tra i tesori d’Italia più affascinanti, ma anche meno noti al grande pubblico. Caratterizzato dalle ampie dimensioni e dall’ottimo stato di conservazione, il sito è intimamente connesso al tessuto urbano e si circonda di palazzi di età medievale e rinascimentale: un autentico concentrato di emozioni per gli appassionati di arte e di storia!

L’area del foro romano, insieme al Monastero di Santa Giulia, è parte di un importante sito UNESCO e lo splendore della location ne fa lo sfondo privilegiato per mostre ed eventi di successo.

Il Capitolium: benvenuto nella casa degli dei

Aperto al pubblico dal 2013, il Capitolium di Brescia racchiude la vera essenza della cultura romana, ovvero il culto dedicato alla triade capitolina formata da Giove, Giunone e Minerva.

Cosa c'è da vedere a Brescia Foro Romano

Dopo aver percorso la scalinata del tempio potrai accedere agli spazi riservati al culto: statue, marmi dell’epoca e altari in pietra ti scorteranno in questo viaggio, insieme a un’interessante collezione di iscrizioni monumentali.

Ad aumentare la suggestione del percorso contribuisce un coinvolgente allestimento multimediale che ti consentirà di toccare da vicino la seduzione di questo luogo unico.

Il Teatro, dove la storia si fa spettacolo

parco archeologico brescia teatro romano

© Marco Assini via Flickr

Incamminandoti lungo il decumano massimo, raggiungerai poi il Teatro, situato alle pendici del colle Cidneo (dove sorge anche il Castello di Brescia, da visitare insieme alla Brescia underground!). Originariamente impreziosito da marmi policromi, archi e colonne decorate, il teatro sorgeva in posizione dominante sul Capitolium e sul Foro.

Il Santuario, un flashback di due millenni

Il percorso di visita si completa con la tappa più emozionante: il Santuario repubblicano, il monumento più antico dell’area, eretto nel I secolo avanti Cristo. Lo stato di conservazione degli arredi, degli affreschi e delle pavimentazioni a mosaico ti lascerà letteralmente a bocca aperta!

Prenota la tua visita al parco archeologico di Brescia

Non vedi l’ora di affrontare questo viaggio nel tempo? Visita il sito ufficiale del parco archeologico Brixia per acquistare il tuo biglietto online. Non perdere un’opportunità unica: il tour in realtà aumentata che ti consentirà di muoverti liberamente nell’area del sito e di ammirare l’aspetto originario dell’antica città!

cosa c'è da vedere a brescia museo di santa giulia

© xiquinhosilva via Flickr

Se il tempo a disposizione non manca, puoi anche prenotare un ingresso combinato per il Parco archeologico di Brescia romana e il Museo di Santa Giulia, dove ti aspetta una vasta collezione di reperti di età preistorica, romana, medievale e moderna.

A Brescia con Italo

Brescia è una città dalle mille sorprese e il foro romano è solo una delle tante bellezze da visitare in città: grazie ai 6 treni Italo per Brescia con partenza da Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Verona potrai programmare agevolmente e a tariffe vantaggiose la tua visita in città.

 

Per l’immagine di copertina: © Cepinoo via Flickr

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Da Van Gogh a Boltanski, tutte le mostre a Bologna nell’autunno 2017 http://blog.italotreno.it/idee-di-viaggio/mostre-bologna-autunno-2017-van-gogh-boltanski/ Tue, 12 Sep 2017 08:28:30 +0000 http://blog.italotreno.it/?p=2174 Lasciati ispirare dalle mostre più belle dell’autunno 2017: a Bologna ti aspettano Boltanski, la Belle Époque, Chagall, Kandinskji e Van Gogh.

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Sei un appassionato di arte e non vuoi perderti le mostre più interessanti del 2017? Segna tra le tue prossime destinazioni Bologna, dove ti aspetta un entusiasmante cartellone capace di accontentare tutti i gusti!

Van Gogh a Bologna: viaggio nel colore e nella vita del grande maestro

Negli spazi della cinquecentesca ex chiesa San Mattia approda la mostra multimediale più visitata al mondo, Van Gogh Alive – The Experience. Prorogata fino al 31 ottobre 2017, l’esposizione ti proietterà nella vita e nella produzione artistica di un mito assoluto dell’arte moderna.

mostre a bologna autunno 2017 van gogh

© Van Gogh Alive – The Experience

A rapirti non saranno solo i suoi quadri – circa 800 opere, composte dal 1880 al 1890 – e la sua straordinaria vicenda umana, ma anche la formula molto particolare della mostra. Grazie a una tecnologia innovativa, basata su un mix di motion graphic e suono surround di altissima qualità, potrai immergerti in uno stupefacente ambiente multi-screen.

Accompagnato dalle musiche senza tempo di Vivaldi, Schubert, Satie, Bach e Handel, viaggerai tra i Paesi Bassi e la Parigi degli Impressionisti, ammirando oltre 3.000 immagini proiettate su pareti e colonne.

Boltanski al MAMbo, omaggio al grande artista contemporaneo

Adori le mostre di arte contemporanea? Fino al 12 novembre 2017, a Bologna potrai conoscere da vicino uno dei massimi artisti viventi, Christian Boltanski, da sempre molto legato alla città. Quella in programma al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna è la più grande antologica mai organizzata in Italia sull’artista francese.

mostre bologna autunno 2017 boltanski mambo

© Christian Boltanski
Anime. Di luogo in luogo Veduta di allestimento presso / installation view at MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, 2017 – Photo credit Matteo Monti

Il progetto speciale Anime. Di luogo in luogo rende omaggio all’artista, fotografo e regista che ha incentrato la propria ricerca espressiva sui temi della memoria e del tempo. Alla mostra si affiancano le installazioni Ultima al teatro Arena del Sole e Réserve presso l’ex polveriera bunker nel Giardino Lunetta Gamberini, l’esperimento di arte popolare Take Me (I’m Yours) e l’intervento di arte pubblica Billboards.

La seduzione ai tempi della Belle Époque

Come non amare la Belle Époque, con il suo stile e le sue atmosfere inconfondibili? E come non farsi ammaliare dalla bellezza femminile, tra i soggetti preferiti dell’epoca?

mostre a bologna autunno 2017 belle epoque

© MAGI 900 – Giovanni Boldini, Il Cappellino Azzurro, olio su tela, cm 46×55

In programma al Museo MAGI’900 fino al 31 gennaio 2018, la mostra Omaggio alla femminilità nella Belle Époque. Da Toulouse-Lautrec a Ehrenberger racconta luoghi mitici, come la Francia del Moulin Rouge, e l’immaginario dei decenni a cavallo tra i due secoli. Come? Facendo dialogare in maniera inedita le opere originali con le stampe, le riviste di costume e gli oggetti dell’epoca.

Le avanguardie russe tra figurazione e astrattismo

mostre bologna autunno 2017 revolutjia

Ilya Repin, 17 October 1905 (1907. Finished in 1911), Oil on canvas ©State Russian Museum, St. Petersburg.

L’inverno si aprirà poi con una novità elettrizzante, la mostra REVOLUTIJA. Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky che porta al MAMbo di Bologna i capolavori dal Museo di Stato Russo di San Pietroburgo.

In programma dal 12 dicembre 2017 al 13 maggio 2018, racconterà le avanguardie di inizio ‘900, spaziando dal primitivismo, al cubo-futurismo fino al suprematismo.

A Bologna con Italo

Dopo le mostre su Toulouse-Lautrec e Brueghel a Torino, gli eventi dedicati a Kandinskij, Haring e Manet a Milano e le grandi mostre di Roma, sali ancora una volta a bordo di Italo per non perderti il meglio delle esposizioni temporanee in giro per l’Italia.

Trovi ben 41 treni da e per Bologna ogni giorno: raggiungerla da Roma, Torino, Napoli, Firenze, Milano, Venezia e Salerno non è mai stato così facile.

 

Per l’immagine di copertina: © MAGI 900 – Lutz Ehrenberger. Due donne sul sofà, tempera su carta, 31×25 cm

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Città della Scienza: a Napoli i bambini imparano divertendosi http://blog.italotreno.it/idee-di-viaggio/citta-della-scienza-napoli-bambini/ Mon, 12 Jun 2017 08:32:54 +0000 http://blog.italotreno.it/?p=1784 La città della Scienza di Napoli è molto più di un museo: scopri quali esperienze interattive, laboratori e divertenti mostre attendono te e i tuoi bambini.

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Hai in programma un viaggio a Napoli con i bambini e ti stai chiedendo cosa visitare? Oltre alle affascinanti tappe del tour sotterraneo, una meta imperdibile è sicuramente la Città della Scienza.

È un innovativo museo didattico, unico nel suo genere in Italia, dove i piccoli di casa si divertiranno, impareranno giocando e potranno toccare tutto, ma proprio tutto (senza timore di fare danni!). Cosa chiedere di più? Ecco tutte le informazioni utili per organizzare la tua visita.

Un museo divertente… che cresce sempre di più!

La Città della Scienza non è un museo in senso stretto, bensì uno Science Center le cui parole chiave sono interattività e sperimentazione diretta. I tuoi bambini – e tu con loro! – potranno vivere emozionanti avventure alla scoperta dei fenomeni naturali e delle tecnologie.

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© Città della Scienza di Napoli

Questa eccellenza italiana, andata quasi completamente distrutta nel disastroso incendio del 4 marzo 2013, è tornata in vita grazie all’impegno della Fondazione IDIS e alla generosità di tantissimi privati cittadini. Oggi la ricostruzione continua, e lo Science Center sta tornando più grande di prima: entro il 2020 gli spazi espositivi raggiungeranno addirittura i 10 mila metri quadri.

Corporea

Tra le sezioni più interessanti del museo troverai Corporea, il primo museo interattivo in Europa sul corpo umano. Esperimenti hands on, laboratori e video in realtà virtuale consentiranno ai più piccoli di fare un affascinante viaggio… Attraverso loro stessi!

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© Città della Scienza di Napoli

Potranno imparare molto sugli organi del corpo umano, fare un tuffo nel passato osservando reperti archeologici e proiettarsi nel futuro grazie alle ultime tecnologie, come la stampa 3D per le protesi. Giochi divertenti permetteranno loro anche di imparare a prendersi cura della propria salute.

E che dire di Felix, il simpaticissimo robot che imita le espressioni facciali dei visitatori?

città della scienza napoli corporea felix

© Città della Scienza di Napoli

Il Planetario 3D

La Città della Scienza offre anche la possibilità di esplorare il cosmo. Tutti con il naso all’insù, quindi, per visitare il più grande e avanzato Planetario 3D d’Italia!

città della scienza napoli planetario 3d

© Città della Scienza di Napoli

Il suo sistema di proiezione digitale di ultima generazione ti permetterà di immergerti completamente in documentari, spettacoli e film, per scoprire insieme ai bambini le meraviglie dell’universo, della natura e della storia.

Città della Scienza è anche mare, laboratori interattivi ed educazione alimentare

La Città della Scienza offre anche un’interessante mostra permanente dedicata al mare e ha da poco aperto l’Officina dei piccoli, una sezione con laboratori interattivi dedicata ai bambini da 0 a 10 anni: “I sensi e la percezione”, “La Casa in costruzione” e “Il mondo delle formiche”.

città della scienza laboratori per bambini

© Città della Scienza di Napoli

Imperdibile anche una sosta allo g.n.a.m. Village, lo spazio dedicato al cibo, dove i bambini potranno coltivare la terra, collaborare alla trasformazione delle materie prime e anche provare a cucinare alcuni piatti: il tutto all’insegna dei migliori prodotti italiani e della dieta mediterranea.

Informazioni pratiche: biglietti, orari e come arrivare alla Città della Scienza

La Città della Scienza è aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 17, la domenica e festivi dalle 10 alle 18. Chiude solo il 25 dicembre e il 1 gennaio.

visitare città della scienza napoli orari biglietti

© Città della Scienza di Napoli

Il biglietto, acquistabile in loco o online sul sito del museo, costa 10 euro per gli adulti e 7 euro per under 18 e over 65 e dà accesso solo alle aree espositive dello Science Center: per tutte le altre attività proposte (tra cui Planetario, laboratori, incontri, Casa degli insetti) il pagamento è a parte.

Dalla stazione ferroviaria di Napoli, in Piazza Garibaldi, prendi la metropolitana linea Gianturco-Pozzuoli e scendi alla fermata Napoli Campi Flegrei. Da qui puoi salire sugli autobus R7 o C1 che fermano nelle vicinanze dello Science Center.

A Napoli con Italo

Sei già stato a Napoli per un itinerario di due giorni, ma vuoi tornarci per visitare la Città della Scienza? Italo ti offre ogni giorno più di 30 treni per Napoli, da Milano, Torino, Venezia, Verona, Bologna, Firenze, Roma e Salerno. E i bambini? Possono approfittare di speciali sconti, o addirittura viaggiare gratis con l’offerta Italo Famiglia!

Se la scienza ti appassiona particolarmente poi, puoi visitare Bergamo durante il festival BergamoScienza, grazie ai collegamenti Italobus con Milano 🙂

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Mostre a Milano: Kandinskij, Haring e Manet per l’inizio dell’estate 2017 http://blog.italotreno.it/idee-di-viaggio/mostre-milano-kandinskij-haring-manet-estate-2017/ Thu, 01 Jun 2017 08:00:43 +0000 http://blog.italotreno.it/?p=1728 Le migliori mostre d’arte in questo periodo sono a Milano: ecco tutte le informazioni per visitare le esposizioni su Kandinskij, Haring e Manet.

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Se fra le ultime mostre a Roma abbiamo potuto ammirare Picasso, Hopper e i grandi della fotografia, e il 2017 si è aperto all’insegna di Bruegel e Toulouse-Lautrec a Torino, il punto di riferimento in questo inizio estate 2017 è Milano, che ospita diverse mostre dedicate a grandi nomi dell’arte, anche contemporanea.

Preferisci le atmosfere astratte di Kandinskij, i personaggi pop di Keith Haring o i colori romantici di Manet? Il capoluogo lombardo accontenta tutti: le sue mostre sono sempre più cool, e sono anche apprezzatissime dai giovani, sia quelli che vivono in città, sia quelli che vengono a Milano per un weekend con gli amici. Di seguito trovi tutte le informazioni per non perderti le esposizioni a loro dedicate.

Kandinskij al Mudec

La prima mostra che ti proponiamo è in una location d’eccellenza. “Kandinskij, il cavaliere errante. In viaggio verso l’astrazione” è infatti allestita al nuovissimo Museo delle Culture (Mudec) fino al 9 luglio 2017. Un’esposizione di 49 quadri che raccontano il “periodo del genio” dell’artista russo, da fine Ottocento al 1921: opere, alcune delle quali mai viste prima in Italia, provenienti da più importanti musei russi georgiani e armeni, tra cui­ l’Ermitage di San Pietroburgo e il Georgian National Museum.

Mostre a Milano Kandinsky Mudec

Vasilij Kandinskij Improvvisazione 4, 1909 Olio su tela, cm 107 x 159 Nižnij Novgorod, Museo Statale d’Arte © Nizhny Novgorod State Arts Museum, Nizhny Novgorod, Russia

Due i temi principali indagati dalle curatrici Silvia Burini e Ada Masoero: da una parte il rapporto tra arte e scienza, dall’altra la metafora del viaggio come avventura cognitiva. Il tutto nella splendida cornice dell’ex area Ansaldo, all’interno dei vecchi spazi industriali sapientemente recuperati in chiave avveniristica dall’architetto David Chipperfield.

Il Mudec si trova in via Tortona 56 (M2 Porta Genova). La mostra è aperta il lunedì dalle 14.30 alle 19.30, il martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30, il giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30. Il biglietto intero costa 12 euro.

Keith Haring all’ombra del Duomo

Mostre a Milano estate 2017 Keith Haring Palazzo Reale

Keith Haring, Untitled, 1986, acrilico e olio su tela, 245 x 369 cm, Hong Kong, collezione privata © Keith Haring Foundation

Keith Haring è senza dubbio uno degli artisti più interessanti del ‘900. La mostra a lui dedicata, “Keith Haring. About Art”, ne riflette l’ecletticità e l’impegno sociale e politico, accompagnando il visitatore in un viaggio alla scoperta di 110 opere, alcune delle quali inedite o mai esposte in Italia, molte monumentali. Accanto ai lavori di Haring, colorati e iconici, troverai quelle dei suoi ispiratori, tra cui Jackson Pollock, Jean Dubuffet, Paul Klee.

Puoi visitare questa esplosiva esposizione a Palazzo Reale, in piazza del Duomo, il lunedì dalle 14.30 alle 19.30, il martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30, il giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30. Prezzo del biglietto intero: 12 euro, ridotto 10 euro. La mostra è aperta fino al 18 giugno.

Mostre a Milano Love Permanente

Gilbert & George, Metalepsy, 2008, 381×604 cm. Courtesy: Gli artisti e White Cube © Gilbert & George

Sarai in città dopo questa data ma vorresti comunque una mostra d’arte contemporanea? Allora non perderti “Love. L’arte contemporanea incontra l’amore”, un percorso emotivo attraverso 39 opere di artisti di spicco del panorama internazionale che raccontano il sentimento più umano di tutti.

Qualche nome? Andy Warhol, Yayoi Kusama, Marc Quinn e molti altri. La mostra evento, curata da Danilo Eccher, è allestita nel Museo della Permanente, in via Turati 34 (M3 Repubblica), fino al 23 luglio.

Un salto a Parigi con Manet

Sempre Palazzo Reale ospita, a cura di MondoMostre Skira,  “Manet e la Parigi moderna”, un’esposizione di un centinaio di opere dell’artista e di suoi illustri contemporanei, tra cui Cézanne, Degas, Gauguin e Monet, tutte provenienti dal prestigioso Musée d’Orsay.

Mostre a Milano palazzo reale Manet

Édouard Manet, La lettura, 1865-1873, Olio su tela, 61 x 73,2 cm, Parigi, Musée d’Orsay © René-Gabriel Ojéda / RMN-Réunion des Musées Nationaux/ distr. Alinari

Una celebrazione del genio della pittura attraverso vari generi: il ritratto, il paesaggio, la natura morta, i soggetti femminili. Puoi immergerti in queste sognanti atmosfere fino al 2 luglio, con gli stessi orari già segnalati per la mostra dedicata ad Haring. Il prezzo del biglietto intero anche in questo caso è di 12 euro.

A Milano con Italo

Con Italo, raggiungere Milano è semplice ed economico: ogni giorno puoi approfittare di ben 40 treni per Milano da Roma, Torino, Bologna, Firenze, Reggio Emilia, Salerno e Napoli. Arriverai in tempo per un aperitivo vista Duomo, un giro di shopping e, ovviamente, una visita alle mostre più interessanti!

 

Immagine di copertina: Vasilij Kandinskij Non-obiettivo (Le naïves), 1910 Olio su tela, cm 50× 66 – Krasnodar, Museo Regionale d’Arte
© Krasnodar Regional Arts Museum after F. A. Kovalenko, Krasnodar, Russia

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Orto Botanico di Padova: la biodiversità che ha incantato Goethe http://blog.italotreno.it/idee-di-viaggio/orto-botanico-padova-goethe/ Thu, 18 May 2017 08:48:40 +0000 http://blog.italotreno.it/?p=1628 Benvenuti all’Orto Botanico di Padova: oasi di biodiversità curata dalla storica università cittadina e descritta in tutta la sua bellezza persino da Goethe.

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Nel cuore di Padova c’è un’oasi verde che racconta una storia antica: l’Orto Botanico cittadino. Con i suoi 37 km quadrati di estensione e oltre 7 mila specie vegetali coltivate, nei secoli è stato protagonista di importanti pagine di scienza e anche… di poesia! È di certo una meta che non puoi lasciarti sfuggire se hai l’occasione di trascorrere un weekend a Padova: ecco perché 🙂

L’Orto Botanico più antico

Si tratta del primo orto botanico al mondo rimasto nella sua collocazione originaria: la sua fondazione risale al lontano 1545, quando gli accademici dell’Università di Padova decisero di costituire un giardino per la coltivazione dei “semplici”, ovvero delle erbe medicinali allora utilizzate per la cura di molte malattie.

orto botanico antico padova

© Università di Padova – ph. Massimo Pistore

Nei secoli successivi, l’Orto diventò uno dei più importanti punti di riferimento nell’ambito delle scienze botaniche. Sin dal Seicento, intrepidi viaggiatori cominciarono a portarvi semi da tutto il mondo, permettendo l’introduzione in Italia (a volte primi in tutta Europa) di specie fino ad allora sconosciute. Qualche esempio? Il gelsomino, il girasole e il caffè.

orto botanico padova aiuola orto antico

© Università di Padova – ph. Massimo Pistore

L’Orto prende anche il nome di “Hortus Cinctus”, perché al suo interno è ancora chiaramente visibile un imponente muro di recinzione circolare che fu costruito poco dopo la fondazione per mettere un freno ai frequenti furti notturni: i vegetali contenuti nei giardini avevano infatti un grandissimo valore economico!

Goethe ha lasciato qui un pezzo di cuore (e una palma nana)

Tra i frequentatori più illustri dell’Orto Botanico ci fu nientemeno che Wolfgang Goethe, che proprio qui scoprì un nuovo interesse per le materie scientifiche, culminato nella pubblicazione di “Storia del mio studio botanico” e “Saggio sulla metamorfosi delle piante”.

orto botanico padova goethe serra tropicale

© Università di Padova – ph. Massimo Pistore

Al grande poeta tedesco è dedicata la pianta più antica attualmente presente nell’orto, una Chamaerops humilis che, nonostante i suoi 10 metri di altezza, è chiamata appunto “palma nana di Goethe”. È un’inquilina dell’Orto fin dal 1585: la puoi vedere in una serra ottagonale nei pressi della Porta Nord.

Da vero “innamorato” dell’Orto Botanico, oltre ai saggi scientifici, Goethe dedicò addirittura un poema ad una delle piante: un maestoso gingko biloba dalla particolare forma a cono.

Piante antiche e ricerca sulla biodiversità: l’Orto Botanico oggi

In tutti questi secoli, l’atmosfera suggestiva non ha mai scalfito la vena scientifica dell’Orto Botanico, anzi si sono rafforzate a vicenda. Oggi il sito è patrimonio UNESCO e dal 2014 si è arricchito con l’inaugurazione del Giardino della Biodiversità, nuova grandissima struttura (circa 15 mila metri quadrati) che ospita un’incredibile varietà di specie vegetali in strutture avveniristiche.

orto botanico di padova biodiversità goethe

© Università di Padova – ph. Massimo Pistore

Ricercatori da ogni parte del mondo vengono a visitarlo per studiare la storia e l’evoluzione delle sue piante, rinnovando una tradizione secolare di cui Padova va, giustamente, molto fiera.

Come visitare l’Orto Botanico di Padova e non perdersi i principali eventi

Insomma, se a Pasqua hai già inaugurato la stagione delle gite naturalistiche seguendo i nostri consigli sul Parco del Mincio a Mantova, adesso non può mancare un giro qui! 🙂

orto botanico di padova vasca delle ninfee

© Università di Padova – ph. Massimo Pistore

Puoi esplorare l’Orto Botanico con visite guidate che partono dal Visitors’ Centre: le visite individuali vengono effettuate solo il sabato, la domenica e festivi, alle ore 11 e alle ore 15, mentre le visite di gruppo (massimo 30 persone) sono solo su prenotazione. È possibile richiedere un approfondimento su temi specifici: “L’Orto antico”, “Il Giardino della Biodiversità”, “La pianta e l’uomo”, “La pianta e l’ambiente”. Sono disponibili anche interessanti laboratori didattici per bambini e ragazzi (da prenotare in anticipo).

orto botanico di padova attività per bambini

© Università di Padova – ph. Massimo Pistore

L’Orto Botanico ospita inoltre importanti eventi scientifici e artistici. Spettacoli teatrali, concerti, reading, incontri con esperti di diversi settori animano i giardini ogni settimana: puoi tenerti aggiornato sul calendario e sulle modalità di prenotazione consultando il sito ufficiale.

A Padova con Italo

Raggiungere Padova in treno non è mai stato così veloce e conveniente. Italo ti offre ben 8 collegamenti giornalieri da Bologna, Firenze, Napoli, Venezia, Roma e Ferrara. Vai sul sito, scopri gli orari dei treni per Padova e preparati ad una visita della città e dell’Orto Botanico, non te ne pentirai!

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Parco del Mincio: Mantova a Pasqua si tinge di verde http://blog.italotreno.it/idee-di-viaggio/parco-del-mincio-mantova-a-pasqua-pasquetta/ Fri, 07 Apr 2017 08:34:41 +0000 http://blog.italotreno.it/?p=1287 Il Parco del Mincio è un’oasi di biodiversità nel territorio di Mantova. Se a Pasqua e Pasquetta vuoi goderti la natura e l’aria aperta, è la meta perfetta!

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Sta per arrivare il fatidico momento del “Pasqua con chi vuoi” e delle gite all’aria aperta: hai già un’idea sulla meta di quest’anno? Noi abbiamo un suggerimento: il Parco del Mincio, a Mantova.

La città d’arte lombarda è famosa per i suoi resti archeologici e per il suo delizioso centro storico rinascimentale, ma in pochi conoscono questa vera e propria oasi della biodiversità (proprio come l’Orto Botanico di Padova), formatasi nel corso dei secoli proprio sulle rive del fiume Mincio.

Alla scoperta del Parco del Mincio di Mantova

Il Parco del Mincio è un’area protetta che include 13 comuni tra cui proprio Mantova, e si estende lungo le rive del fiume per 73 chilometri. Il suo habitat è ideale per ospitare una grande varietà di animali e piante, grazie al clima particolarmente mitigato.

Mantova a Pasqua Parco del Mincio

© Parco del Mincio – ph. S. Mariga

Le sue riserve naturali oggi sono la dimora di aironi, cigni e altri animali, come le cicogne bianche che qui sono tornate a nidificare, in particolare nel giardino delle Bertone. Nei territori bagnati dal Mincio sbocciano orchidee spontanee e riposano querce secolari. Nel verde della natura, non mancano neanche le tracce della storia: ci sono siti etruschi e medievali, tutti ben preservati grazie alla costante ed esperta tutela del Parco.

Come e quando visitare il Parco

Puoi visitare il Parco del Mincio di Mantova tutti i giorni dell’anno, ma la primavera è sicuramente il momento migliore: circondato dal verde, in una bella giornata di sole ancora non troppo caldo, potrai goderti ogni scorcio di questo straordinario territorio.

Mantova a Pasquetta parco del Mincio cicogne

© Parco del Mincio

Non c’è un biglietto di ingresso, ma si possono prenotare diverse attività, ognuna delle quali prevede un costo diverso. Se visiti il Parco in un gruppo di almeno 10 persone, puoi anche prenotare delle visite guidate in anticipo. Sul sito ufficiale trovi tutti i dettagli sugli itinerari, le modalità di accesso e prenotazione e il calendario di escursioni guidate gratuite “Gustare la natura” in programma da aprile a maggio .

Mantova a Pasquetta parco del Mincio

© Parco del Mincio – ph. Andrea Dugaria

E se a Pasqua ti sei rilassato e divertito, concediti una seconda visita di mezza estate: potrai assistere allo spettacolo coloratissimo del fiore di loto, che sboccia tra luglio e agosto.

Escursioni a piedi, in bicicletta o in barca

È vero: per visitare il Parco hai davvero l’imbarazzo della scelta, ma noi vogliamo consigliarti alcune esperienze da non perdere, sia per una gita in famiglia che con gli amici.

Il primo è un itinerario a piedi, pensato per chi ama la natura ma anche l’arte. “Il Parco dell’Arte” è un percorso che si snoda nel bosco, e lungo il quale sono visibili 16 installazioni di arte contemporanea. Se un albero ti sembrerà particolarmente colorato, non è l’effetto della scorpacciata di colomba, ma “L’Albero della Gioia” 🙂

Parco del Mincio Mantova a Pasqua e Pasquetta itinerari in bici

© Parco del Mincio – ph. Alberto Brugnara

Per il secondo itinerario dovrai inforcare la bici (e adesso sì che smaltirai la colomba 🙂 ): il “Percorso Periurbano di Mantova” segue il perimetro dei 3 laghi che il Mincio forma a Mantova e unisce in modo spettacolare la ricchezza del verde e il profilo elegante dello skyline mantovano.

Parco del Mincio Mantova a Pasqua e Pasquetta itinerari motonave

© Parco del Mincio

Se invece ti senti ancora un po’ pigro, lasciati trasportare sull’acqua dalla motonave elettrica che attraversa la zona umida delle Valli del Mincio, dalla quale osservare ammirati gli aironi. Resterai davvero incantato.

Vai a Mantova con Italobus

Bello il Parco del Mincio, vero? Non vorrai mica rovinarti una giornata così rilassante con lo stress della guida? Italo ti porta a Mantova in autobus con Italobus: 4 collegamenti giornalieri in partenza dalla stazione dell’Alta Velocità di Reggio Emilia. Ad esempio, puoi andare da Roma a Mantova in poco più di 4 ore!

Sali a bordo e pensa solo a goderti Pasqua e Pasquetta a Mantova: oltre alla colomba, ti aspetta anche l’airone 🙂

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Cosa vedere a Bergamo in un giorno (e dove mangiare la polenta) http://blog.italotreno.it/idee-di-viaggio/cosa-vedere-a-bergamo-in-un-giorno-dove-mangiare-la-polenta/ Wed, 22 Mar 2017 11:40:42 +0000 http://blog.italotreno.it/?p=1206 La Città Alta, coi monumenti e le bellezze artistiche, ma non solo: ecco cosa vedere a Bergamo in un giorno e dove mangiare la polenta.

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Secondo l’architetto Le Corbusier, non solo avrebbe una delle piazze più belle d’Europa, ma questa città sarebbe così perfetta che “spostarne anche una sola pietra sarebbe un delitto”. Il celebre urbanista parlava di Bergamo, gioiello d’arte circondato dalle Alpi Orobie e poco noto nonostante la sua ricchezza.

Se non ci sei mai stato, puoi iniziare da una visita più breve: siamo certi che ci tornerai! Vuoi sapere cosa vedere a Bergamo in un giorno? Allora salta sulla sua funicolare e vieni con noi ad esplorare le sue bellezze, iniziando proprio dalla Città Alta.

Bergamo Alta e le mura

La parte più antica di Bergamo si chiama Bergamo Alta, o Città Alta. È arroccata in alto appunto, circondata da 6 km di mura che la proteggono fin dai tempi in cui la città apparteneva Repubblica di Venezia.

cosa vedere a bergamo alta in un giorno

Passeggiare fra i palazzi medievali per le strade ciottolate è davvero suggestivo, sia nelle belle giornate che quando c’è un filo di nebbia (anzi, forse in questo caso ha un fascino speciale).

La passeggiata verso Porta San Giacomo

Puoi raggiungere la Città Alta a piedi, percorrendo una delle 15 stradine pedonali che da Città Bassa si arrampicano su fino ad una delle quattro porte di ingresso al borgo medievale: Porta San Giacomo, Porta Sant’Agostino, Porta Sant’Alessandro e Porta San Lorenzo.

cosa vedere a bergamo in un giorno porta san giacomo

Se decidi di incamminarti lungo la scaletta di Santa Lucia Vecchia, e poi per via Sant’Alessandro, ti ritroverai davanti allo spettacolo maestoso del marmo bianco rosato di Porta San Giacomo, l’unico dei quattro ingressi ad essere sempre aperto ai pedoni.

Certo, la salita è un po’ ripida: nessuno però ti mette fretta, e del resto sarai tu stesso a fare delle soste per ammirare il panorama che si estende ai tuoi piedi. Inoltre, un po’ di esercizio non farà male: ti aspetta un lauto pranzo (sul quale torneremo fra un po’) ☺

Oppure usa la storica funicolare

Ti senti pigro e non vuoi camminare? Per arrivare a Bergamo Alta puoi anche prendere la storica funicolare da viale Vittorio Emanuele II, che dista una ventina di minuti a piedi dalla stazione degli autobus di Piazza Marconi.

cosa vedere a bergamo funicolare

© ATB Bergamo

Arriverai direttamente al cuore di Città Vecchia, fresco e riposato, pronto per esplorare le bellezze di Bergamo. Tanto poi la passeggiata la farai dopo pranzo, ci scommettiamo!

La Piazza Vecchia

Eccoci qui: la famosa Piazza Vecchia, quella “più bella d’Europa” secondo Le Corbusier. Come dargli torto? È il simbolo di Bergamo, ed è qui che si concentrano tutti gli edifici storici più importanti.

cosa vedere a bergamo in un giorno torre del campanone

Il Palazzo della Ragione con il suo orologio solare; la torre del Campanone, dall’alto della quale potrete godere della migliore vista sull’intera città (è aperta tutti i giorni tranne il lunedì dalle 9.30 alle 18). Ancora, il Palazzo Nuovo, con i suoi grandi portici in marmo bianco, sede di una delle biblioteche più importanti d’Italia; e la Fontana, che si staglia al centro della Piazza.

Siediti sui gradoni dei portici del Palazzo Nuovo, o a un tavolino all’aperto di uno dei caffè della piazza, e respira l’atmosfera tutta rinascimentale di questo luogo così suggestivo, che risale alla metà del 1400.

Piazza Duomo, la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Cappella Colleoni

A pochi passi da Piazza Vecchia, ti ritroverai in Piazza Duomo e potrai ammirare un’altra perla italiana: la Basilica di Santa Maria Maggiore, un vero inno al barocco che ospita anche la tomba del compositore bergamasco Gaetano Donizetti.

cosa vedere a bergamo in un giorno cappella colleoni

Accanto alla Basilica si trova la Cappella Colleoni, con la statua equestre del condottiero della Serenissima Bartolomeo Colleoni, e i suoi magnifici bassorilievi. Appena uscito da lì, ti chiederai come tu abbia fatto a non visitare Bergamo finora.

Dove mangiare a Bergamo

Se tutto questo camminare ti ha fatto venire un po’ di fame, non preoccuparti: in città ci sanno fare! Se per Brescia ti avevamo consigliato i casoncelli, a Bergamo non possiamo che suggerirti di pranzare con la polenta!

dove mangiare a bergamo lalimentari coniglio alla bergamasca con polenta

© Food Emotion

Al ristorante Lalimentari di via Tassis un’intera pagina del menu è dedicata alla Polenta di Bergamo: viene preparata secondo la più rigorosa tradizione, utilizzando farina bramata di mais. Cremosa al punto giusto e servita bollente, si accompagna di solito con un condimento a scelta tra taleggio, gorgonzola, ragù di carne, salsiccia, salame, pancetta, lardo, funghi e perfino acciughe del Mar Cantabrico.

cosa vedere a bergamo la marianna

© La Marianna Bergamo

Se non riesci a resistere al dolce dopo pranzo, fermati alla gelateria La Marianna ad assaporare un pezzo di storia: è proprio qui, infatti, che negli anni Sessanta è stato inventato il gusto alla stracciatella.

A Bergamo in bus

Sai che puoi raggiungere Bergamo in bus da Milano? Ti portiamo lì con Italobus: 6 collegamenti comodi, economici e veloci dalla stazione di Milano Rogoredo a Bergamo, con fermate a Capriate e Orio al Serio (approfittane anche per Santa Lucia: Bergamo è piena di cose divertenti da fare 🙂 )

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