Tra il mare e le montagne ci sono borghi dimenticati che meritano una visita. Ma dove si trovano questi borghi abbandonati? Andiamo alla scoperta delle 11 città fantasma più belle d’Italia.


Città fantasma in Italia: quali sono e dove si trovano

I borghi abbandonati in Italia sono tantissimi: calamità, epidemie, migrazioni e, a volte, anche credenze popolari hanno portato la popolazione di questi piccoli centri a spostarsi. Eccone alcuni.

Oggi sono solo un ammasso di ruderi, magari famoso per essere stato un set cinematografico, ma un tempo si trattava di centri abitati pieni di vita. La migrazione verso centri più grandi, eventi calamitosi come terremoti o pestilenze hanno costretto i loro abitanti a spostarsi. Le città fantasma in Italia sono molte, tutte con un fascino particolare: ecco gli 11 borghi abbandonati dislocati lungo lo stivale raggiungibili anche in treno.

Qui di seguito le undici città fantasma più suggestive d’Italia:

Monterano Antica – Roma – Lazio 

Monterano, conosciuta come Antica Monterano o Monterano Vecchia è una città fantasma della provincia di Roma, nel territorio di Canale Monterano. Questa ghost town un borgo fatto di rovine, un angolo nascosto e senza tempo incastonato tra i Monti della Tolfa e il Lago di Bracciano. Questi stessi resti medievali, in un territorio consacrato prima dagli Etruschi per poi arrivare ad essere sotto il controllo dell’antica Roma, comunicano al cuore del visitatore che li osserva l’antico e fasto splendore di un tempo che non c’è più. E’ un luogo suggestivo, poetico e romantico di giorno e spettrale e cupo di notte. Si possono osservare i sepolcri etruschi alle pendici del colle, i ruderi della cattedrale di Santa Maria Assunta,  la Statua del Leone alla sommità della Fontana Capricciosa, la chiesa di San Rocco e i vecchi caseggiati a lungo abbandonati a se stessi dove la natura ha preso il sopravvento. 

La grandiosità del borgo e l’eco di un ricco passato infonde malinconia ma anche stupore a un attento visitatore, complice anche il fatto che questo paese, negli anni d’oro del secolo scorso, ha ospitato riprese di celebri capolavori cinematografici. Come non ricordare il colossal “Ben-Hur” di William Wyler del 1959, il meraviglioso “Brancaleone e le crociate” di Mario Monicelli nel 1970 e ancora lo splendido “Il marchese del Grillo” sempre di Mario Monicelli del 1980. Visitare oggi questo paese è un’esperienza singolare che ti sorprende e ti meraviglia. Non perderti la visita in questa città fantasma ma non morta, vicino Roma, perché entro i suoi confini si respira ancora il fascino di un tempo. Scopri gli orari e le promozioni sui biglietti del treno per Roma offerti da Italo. La Capitale è collegata con tutta Italia grazie a 64 collegamenti al giorno!

Canate di Marsiglia – Davagna – Genova 

Canate di Marsiglia, è un borgo fantasma molto più vicino a Genova di quanto si pensi, nel Comune di Davagna. Il borgo, di origine medievale risale al XII secolo è incastonato tra le aspre vette dei Monti Alpesisa e del Monte Lago ad una altitudine compresa tra i 537 ed i 555 metri sopra il livello del mare. Canate si è lentamente spopolato tra il 1950 e il 1960 durante gli anni del boom economico a causa della mancanza di una strada carrabile che arrivava fino al paese più vicino: Marsiglia, fino a diventare una sorta di località fantasma. Nel 1951 contava ancora 96 residenti. In questa piccolissima frazione di Marsiglia nel Comune di Davagna, è stata costruita una delle case più belle dell’intero paese, dotata di tetto a quattro falde, marcapiani e persiane. La tipologia delle case di questo antico borgo salta agli occhi del visitatore più attento, che, rispetto ad altri piccoli agglomerati simili, nota delle caratteristiche non proprio tipiche delle case contadine e povere. Molte case hanno piccoli terrazzini dotati di belle ringhiere in ferro lavorato e scale esterne con scalini rivestiti in ardesia e tetti con tegole in laterizio tipiche marsigliesi

Nel 1930 venne portata anche la luce elettrica e tutte le abitazioni furono dotate di un proprio impianto elettrico. Anche le stradine che attraversano il piccolo borgo erano dotate di pubblica illuminazione, come testimoniano ancora i resti di alcuni punti luce. Oggi in questa sperduta frazione sono rimaste in piedi un gruppo di casette in pietra dove si trovano ancora botti di legno, torchi e damigiane, segno di una coltivazione della vite. In questo borgo risiede solo un signore con i suoi animali e si dedica all’agricoltura e alla pastorizia. Nel centro del paese c’è anche una targa che ricorda l’incendio del borgo ad opera delle truppe nazi-fasciste. Ti piacerebbe visitare questo villaggio fantasma alle spalle di Genova? Italo ti porta nel capoluogo ligure con collegamenti da Milano, Roma e Napoli, con 2 servizi quotidiani. Prenota subito il tuo viaggio per arrivare a Genova in treno e scoprire questo posto originale e suggestivo.

Apice Vecchia – Benevento – Campania

Apice vecchia, a soli 12 chilometri da Benevento, è il paese fantasma per eccellenza e per molti il borgo fantasma più affascinante d’Italia. Conosciuta come la Pompei del ‘900 fu fondata nell’antica Roma da Marco Apicio. La fine di questo incantevole borgo campano fu segnata a causa di due violentissime scosse di terremoto del VI e VII grado della scala Mercalli nell’agosto del 1962 che fecero tremare il Sannio e l’Irpinia. Il borgo fu fatto sgomberare da un’ordinanza del Ministero dei Lavori Pubblici ma molti cittadini trasgredirono e restarono nelle loro case. Purtroppo dopo 18 anni dalle ultime scosse la natura del suolo sulla quale è costruito questo borgo, costrinse i pochi abitanti a lasciare definitivamente il paese a causa del violentissimo terremoto dell’Irpinia del 1980

Questo incantevole borgo morto due volte nel 1962 e nel 1980 racchiude in sé tante storie e tracce di vita vissuta che tolgono al visitatore la percezione del tempo. Visitare questi vicoli deserti e silenziosi arrivando alla piazza centrale dominata da un’antica dimora gentilizia, esplorare le botteghe e le case, che conservano ancora intatte le memorie di un passato fatto di piccole cose, dagli oggetti di uso quotidiano dagli arredamenti e alle insegne dei negozi, ti fa respirare un passato immobilizzato, intatto. Una passato che vive in ogni metro quadrato di questo paese, un passato però vandalizzato e razziato nel tempo, logorato da anni e anni di abbandono. Insomma perdersi in questa città fantasma farà riflettere e stupire anche il visitatore meno attento. Cosa aspetti? Sono tanti ogni giorno i treni per Benevento da tutte le principali città italiane. Prenota il tuo viaggio e scopri una delle ghost town più caratteristiche d’Italia! 

San Nicola Imbuti – Lago di Varano – Foggia – Puglia

Da idroscalo a città fantasma. San Nicola Imbuti, sul lago di Varano (Foggia) è stata la base per idrovolanti “Ivo Monti” durante la Prima guerra mondiale, ma la sua storia risale a molti secoli prima. Documenti confermano l’esistenza di un castrum già nel 1058, un insediamento monastico che venne soppresso nel 1750 per volere di Carlo III di Borbone, re di Napoli. A fine ‘800 lo Stato italiano edificò una base militare per idrovolanti che avrebbe dovuto ospitare una scuola di pilotaggio e dove, fino al 1917, stazionavano gli idrovolanti Macchi L3. Nel 1936 le strutture vennero recuperate e fino al 1944 furono sede della Sezione di Idrosoccorso. Oggi, purtroppo, la zona è in completo stato di abbandono.

Per raggiungere il borgo, basta controllare orari e destinazioni per Foggia, quindi è possibile prendere un bus delle linee locali che si dirige verso la zona per poi coprire un ultimo tratto a piedi. 

Pentedattilo – Melito Porto Salvo – Reggio Calabria

Fu lo spaventoso terremoto del 1783 a dare inizio alla migrazione che si concluse nella seconda metà del ‘900 con la fuga dell’ultimo abitante di Penta Daktylos. Il termine greco sta a significare i cinque spuntoni di roccia che emergono dal monte Calvario, proprio come le 5 dita di una mano, dove sorse la rocca e l’annesso castello di cui si hanno notizie già nel VII secolo a.C. Il centro, nel 1686 fu teatro anche di una sanguinosa faida tra famiglie nobiliari che portò alla “strage degli Alberti”. Episodio che nel corso degli anni alimentò anche tante leggende e storie di fantasmi tormentati che, ancora oggi, si aggirerebbero per il borgo.

Pentedattilo è raggiungibile con il treno per Reggio Calabria, quindi occorre prendere un autobus fino a Melito San Paolo e proseguire per l’ultimo tratto a piedi, dove la strada diventa troppo stretta e ripida.

Romagnano al Monte – Salerno – Campania

Al confine tra Campania e Basilicata, Romagnano al Monte fu abbandonato dopo il sisma del 1980, ma nel corso dei secoli furono molte le sciagure che si abbatterono sulla sua popolazione. Conosciuto come Fundus Romanianus, intorno all’anno 1000 vide la costruzione di un piccolo castello con l’insediamento dei suoi primi abitanti. Il centro storico, oggi ridotto a un ammasso di ruderi, era caratterizzato da tanti scalini, necessari proprio per spostarsi da una parte all’altra del paese. Nel 1656 fu sconvolto da una terribile epidemia di peste, quindi pochi decenni dopo da un forte terremoto. Nei secoli successivi carestie, brigantaggio e ancora terremoti di magnitudo molto alta, portarono la popolazione ad abbandonare il centro. 

Oggi Romagnano al Monte è raggiungibile con il treno per Salerno, da qui è quindi consigliabile l’affitto di un’auto, che dovrà essere lasciata sotto per procedere poi a piedi.

Casa Banditelli – Bologna – Emilia Romagna

Un agglomerato abitato da banditi nel cuore dell’Appennino Emiliano: Casa Banditelli era probabilmente questo, ma del piccolo centro non si hanno molte altre notizie. Si sa soltanto che fu definitivamente abbandonato durante la Seconda guerra mondiale e questo fa di Casa Banditelli, un borgo misterioso e affascinante.

Casa Banditelli è raggiungibile con il treno fino a Bologna, quindi in auto.

Moggessa di Qua e Moggessa di Là – Udine – Friuli Venezia Giulia

La caratteristica di questo borgo è quella di essere tagliato in due dal Rio del Mulin e di avere tante fontane in pietra, simbolo di presenza di tanta acqua, grazie alla quale la natura mostra tutta la sua bellezza. Il percorso per arrivare a queste due frazioni (Moggessa di Qua e Moggessa di Là) è piuttosto impervio, tanto che lungo il sentiero sono visibili lapidi appartenenti a coloro che hanno perso la vita percorrendolo. Si raggiunge prima Moggessa di Qua, quindi, attraversando il fiume, Moggessa di Là. I motivi dell’abbandono sono da ricercare probabilmente nella spontanea migrazione verso la città, anche se oggi alcune case di Moggessa di Qua sono in ristrutturazione.

Morgessa è raggiungibile in treno fino a Udine, quindi in auto e, per l’ultimo tratto, a piedi. 

Luvega – Genova – Liguria

Luvega, in dialetto sta a significare “luogo umido”, anche se, in realtà il paese ha un’esposizione a sud e gode, quindi, di un’ottima illuminazione. Lo spopolamento del piccolo borgo si completò attorno al 1970 e ancora oggi è possibile trovare in alcune case i segni di vita vissuta come pentole, piatti, sedie tavoli e persino stoviglie.

Assiano – Milano – Lombardia

È il tipico esempio dell’abbandono dovuto al richiamo del grande centro. Le origini di Axilianum risalgono forse all’epoca romana, quindi nel corso dei secoli visse sempre all’ombra del vicino centro di Cusago , quindi di Muggiano e di Baggio. Fino all’inizio del 1900, Assiano era un centro di produzione di prodotti agricoli e sede del caseificio Gambini. Col tempo però, attività e popolazione si sono spostate verso Milano.

Assiano è raggiungibile con il treno per Milano quindi con autobus locali o affittando una macchina.

Coindo – Torino – Piemonte

Coindo è divisa in due frazioni chiamate Coindo Superiore e Coindo Inferiore. Il borgo, basato su un’economia prevalentemente agro-pastorale, fu abbandonato subito dopo la Seconda guerra mondiale. Oggi arrivare a Coindo è abbastanza complicato perché non esiste una strada che la collega a Condove o alle frazioni vicine di Laietto e Sigliodo.

Coindo è raggiungibile con l’alta velocità fino a Torino, quindi il consiglio è di affittare una macchina, per concludere l’ultimo tratto a piedi.

Abbiamo scelto di raccontarvi tre città fantasma, ma l’elenco di questi luoghi sperduti e abbandonati è veramente molto lungo. Italo ti porta in ogni parte della Penisola. Consulta gli orari e i biglietti su Italo Treno per ciascuna di queste località, acquista il tuo biglietto Low Cost modificabile e risparmia. Ricorda inoltre che con Italo Treno gli over 60 possono avere sconti fino al 50%, che con Italo Famiglia i bambini di età inferiore a 14 anni viaggiano gratis e i ragazzi da 14 a 29 anni godono di sconti fino al 50%.  Visita il sito italotreno.it e non perderti neanche una delle bellezze del nostro Paese.