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Iniziata a metà Ottocento e ancora in evoluzione: scopri tutto ciò che c’è da sapere su Roma Termini: stazione più grande d’Italia e anche set cinematografico!


Con i suoi 25.000 mq di superficie e circa 150 milioni di passeggeri all’anno – un numero altissimo rispetto, ad esempio, al milione della modernissima stazione di Reggio Emilia AV Mediopadana progettata da CalatravaRoma Termini è la stazione più grande d’Italia e la quinta in Europa per traffico.

Situata in pieno centro storico, la Stazione Termini dispone di 32 binari ed è servita dalle linee A e B della metropolitana: si tratta quindi di uno snodo fondamentale non solo per la città di Roma ma per tutto il centro Italia.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il nome Termini non significa “meta finale”, ma deriva dalla parola latina “thermae” e si riferisce alle antiche Terme di Diocleziano che si trovavano dove oggi sorge Piazza dei Cinquecento.

A proposito di storia… Quella di Roma Termini di sicuro è lunga

La stazione di Roma Termini non è sempre stata come la vediamo oggi, ma ha un passato piuttosto travagliato: nel corso dei decenni ha infatti subito numerosi interventi di ristrutturazione, spesso interrotti per via delle mutate esigenze della città da una parte, e dell’inizio del conflitto mondiale dall’altra.

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I lavori per la costruzione della prima versione furono inaugurati da Papa Pio IX nel 1868 e coordinati dall’architetto Salvatore Bianchi: il progetto, di portata mastodontica, fu scelto nonostante sembrasse troppo impegnativo per una “piccola città” come la Roma dell’epoca… evidentemente l’architetto fu lungimirante 🙂

Complici la diffusione dell’energia elettrica prima e l’aumento del traffico ferroviario poi, tra fine Ottocento e i primi del Novecento la stazione subì varie modifiche, fino ad essere demolita nel 1939 per fare spazio ad un nuovo impianto la cui costruzione fu però rimandata a causa del conflitto mondiale e della caduta del regime fascista.

Quanto dista Roma Termini dal centro

I lavori ripresero nel dopoguerra e la stazione fu nuovamente inaugurata nel 1950, per poi subire un’ulteriore ristrutturazione meno di cinquant’anni dopo per arricchirla di negozi, edicole e servizi vari in vista del grande afflusso di turisti previsto per il Giubileo del 2000.

La stazione come set cinematografico

Roma è indissolubilmente legata al mondo del cinema: moltissimi dei suoi luoghi, più o meno famosi, sono stati protagonisti di scene cult di film che hanno fatto la storia. Anche la stazione di Roma Termini ha fatto qualche comparsata 🙂

Già nel 1950, prima ancora della sua inaugurazione ufficiale, fu utilizzata come set per una scena di inseguimento in galleria nel film Il cammino della speranza di Pietro Germi, e pochi anni più tardi fu teatro dell’omonimo film, Stazione Termini appunto, diretto da Vittorio De Sica e girato quasi interamente di notte quando la stazione era chiusa al pubblico.

A metà degli anni Ottanta Federico Fellini la scelse per la scena di apertura e di chiusura del suo film Ginger e Fred, nel quale si vede una stazione Termini tappezzata di finti cartelloni pubblicitari. La pellicola valse a Marcello Mastroianni il David di Donatello come miglior attore protagonista nel 1986.

A Roma Termini con Italo

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